Biografia

 

Giorgio Pardi

Prof. Giorgio Pardi

Giorgio Pardi: Pavia 1940 – Venezia 2007.
Dopo aver frequentato il Liceo Parini di Milano Pardi si laurea con lode all’Università degli Studi di Milano nel 1964. Dopo la laurea lavora alla Columbia University, alla Yale University, al laboratorio NIH di fisiologia perinatale di Porto Rico, alla Southern California University di Los Angeles e all’Istituto per la Cura della Madre e del Bambino di Podoli, Praga.

Tornato nell’Ateneo milanese, è assistente e poi professore di Ostetricia e Ginecologia.
Dapprima a capo della medicina materno-fetale all’Istituto “L. Mangiagalli”, viene poi chiamato dall’Università di Milano alla direzione del nuovo Dipartimento universitario di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Paolo. Dal 1987 al 2002, sotto la sua guida, questo dipartimento diventa rapidamente un centro di eccellenza a livello europeo. Nel 2002 ritorna come direttore all’Istituto “L. Mangiagalli”, il più grande Dipartimento ostetrico italiano.

Nel 1999 è nominato Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni, di cui era membro fin dal 1983. Nel 2005 è nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Profilo

L’approccio clinico di Giorgio Pardi è basato su una visione olistica della donna in quanto paziente:

i risultati tecnologici e scientifici devono essere al servizio della paziente, che è la vera protagonista della medicina clinica»

Il suo originale impegno sociale ed etico scaturisce dalla sua maturazione personale, frutto di lavoro clinico, di un ruolo attivo in società di ricerca e comitati scientifici, e di un dialogo autorevole con i responsabili della politica sanitaria.

Lascia in eredità una visione appassionata in cui, oltre al ruolo indipendente dell’Accademia, risulta fondamentale la collaborazione del lavoro clinico con l’insegnamento e la ricerca come base dell’eccellenza.

Risultati

Giorgio Pardi è stato all’avanguardia in molti studi sul metabolismo materno e fetale e sullo sviluppo del feto, utilizzando sia la cordocentesi che gli isotopi stabili nella clinica e nella ricerca.

Nel frattempo ha portato a termine studi di riferimento nel campo della biologia umana in cui era compresa una valutazione della circolazione fetale tramite la velocimetria Doppler. Questi studi forniscono ancora oggi informazioni fondamentali sulla fisiologia fetale, aiutando a diagnosticare parecchie condizioni patologiche del feto con importanti implicazioni terapeutiche.

Alla luce di queste conoscenze, infatti, è diventato possibile identificare il momento ottimale del parto e migliorare decisamente la prognosi dei feti sottosviluppati.

Pardi ha pubblicato centinaia di studi scientifici, puntando risolutamente a scopi di ricerca strategici.

Per i suoi meriti nella ricerca, Pardi è stato il primo italiano a diventare membro onorario dell’American Society of Obstetrics and Gynecology nel 2005, con la Joseph Prince Oration: «Growth and maturation of fetal organs: fifty years of discoveries».


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