Afghanistan

 




La Fondazione ha avviato una collaborazione per il 2011-2012 volta al supporto e reclutamento di personale medico specializzato o in formazione specialistica per Emergency – ed il Centro Materno Infantile di Anabah.

Ad oggi grazie alla Fondazione Giorgio Pardi sono già 7 le ginecologhe sostenute in Afghanistan con Emergency: Elena Casolati, Klara Kamasz per due missioni, Monica Moneta, Estela Celia Kohn , Raffaela Baioicchi e Rossana Veltcheva.

Io, medico e donna in Afghanistan: Perchè?

La risposta di Raffaela Baioicchi .
In base alle statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2011, l’Afghanistan è tra i primi paesi per mortalità Materna e Perinatale al mondo: questa è una delle due ragioni principali che dal 2007 mi hanno spinto a lavorare periodicamente con EMERGENCY.
La seconda ragione è che l’ospedale di Maternità di EMERGENCY offre l’opportunità di portare cure di alta qualità alle donne afgane e ai loro piccoli, oltre ad assistenza neonatale, parto sicuro e cure sub-intensive per i neonati a rischio. Con il nostro lavoro, puntiamo anche ad una crescita delle giovani donne afgane, come professioniste e con benefici per la loro gente: ostetriche, infermiere e recentemente anche ginecologhe che studiano e sono addestrate nel nostro Centro. Credo che sia un ottimo approccio per migliorare la loro condizione di vita, personale e professionale.

La risposta di Rossana Veltcheva
In questo paese ogni mezz´ora una donna muore a causa del parto (MMR 1,400/100,000) e le strutture sanitarie e il personale locale qualificato sono pressoché inesistenti. Per me è una esperienza professionale e umana, che mi permette di aiutare le persone vittime della guerra e della povertà, e di incontrare culture, religioni e modi di vivere differenti.

Per informazioni o approfondimenti relativi alla collaborazione EMERGENCY/FGP: recruiting@emergency.it